Garment Division

Garment Division

Dal tessuto al prodotto finito

Una cosa è progettare i capi, un’altra è spostare i limiti di ciò che è pensabile e realizzabile. Una cosa è industrializzare un prodotto, ben altra ridiscutere o dilatare le potenzialità dell’arsenale tecnico disponibile. Beste ha scelto di muoversi su entrambi i fronti. Ed è proprio nel lavoro di ricerca e di sviluppo che la sua divisione abbigliamento coltiva la propria originalità e la trasforma in una validissima leva commerciale.

Il nostro ufficio prodotto

Questo è possibile prima di tutto per la natura totalmente verticale del gruppo. Infatti la capacità di tenere sotto un unico ombrello sia la progettazione tessile che l’elaborazione dei capi consente di strutturare i materiali già in funzione del loro utilizzo. Ossia di pensarli o modificarli a partire dalle esigenze estetiche e di performance del prodotto finale.

Tuttavia, alcun significativo salto in avanti sarebbe possibile senza un parco macchine sufficientemente ampio, evoluto e articolato. La disponibilità interna di macchine come il taglio laser, come le moderne saldatrici tessili, dei cesti di tintura, di un sofisticato laboratorio di gestione del colore consente di trasformare l’innovazione in uno sguardo che continuamente si sposta dagli aspetti di assemblaggio a quelli di finissaggio e trattamento in capo, dagli aspetti di confezione a quelli più attinenti alla natura dei materiali. E viceversa.

Laboratorio confezione

La qualità e l’efficacia di un prodotto non dipendono soltanto dalla bontà del progetto, ma anche dalla pertinenza degli  strumenti di lavoro. Quando sono inadatti, obsoleti o peggio ancora assenti, non resta che inventarne di nuovi. La manifattura Beste nasce esattamente per questa ragione, nella primavera del 2015. Ossia, con l’obiettivo di creare un contesto produttivo finalmente capace di tirare fuori una nuova generazione di capi. Il parziale superamento delle tecniche tradizionali di confezione, l’integrazione delle macchine da cucire con laser, saldatrici, presse e macchine a ultrasuoni, la capacità – infine – di trasferire questo apparato tecnologico sul registro impegnativo del prodotto di lusso, rappresentano il tratto peculiare di un piccolo laboratorio – 30 gli addetti tra le varie specializzazioni – che ha saputo colmare un vuoto non troppo evidente eppure reale dell’industria tessile e di confezione, nazionale e internazionale.

E’ impossibile padroneggiare i processi produttivi senza conoscerli. E non si possono conoscere a fondo, senza gestirli direttamente. Ossia senza quella somma quotidiana di azzardi, passi falsi e successi che costituisce il fondamento concreto dell’evoluzione industriale. La storia di Beste, con il suo percorso di verticalizzazione spinta, si regge e si orienta sulla base di queste premesse.

La manifattura Beste non include solo le macchine di assemblaggio – tradizionali e di nuova generazione – ma si allarga anche agli impianti di finissaggio in capo. Cesti di tintura e di lavaggio, con le loro infinite variazioni sul tema, costituiscono una risorsa preziosa tanto più i percorsi si fanno complicati e poco rettilinei.