La Beste di Prato apre ai soci cinesi

La cultura di prodotto italiana e la capacità produttiva cinese: sinergie feconde per affrontare le sfide di un mercato veloce, implacabilmente selettivo e sempre più interconnesso. E’ il senso dell’operazione che mercoledì 28 novembre, nell’ufficialissima cornice di Palazzo Chigi, ha consumato un primo e decisivo passaggio formale. Davanti al presidente del Consiglio Mario Monti e al presidente della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, Jia Qinglin, è stato firmato l’agreement H&B Textile technology, un matrimonio con cui Beste spa si lega a uno dei suoi storici fornitori di greggio: la Huamao di Anqing, un colosso dell’entroterra cinese specializzato nella tessitura di fibre naturali. Giovanni Santi, fondatore e titolare dell’azienda pratese, insieme ai fratelli Matteo e Maria Grazia, ha sottoscritto un accordo che porterà – nel giro di un anno – alla costruzione di uno stabilimento di ben 35mila metri quadrati coperti capace di sfornare, una volta a regime, oltre quattro milioni di metri e di impiegare circa 250 dipendenti, tra italiani e cinesi.

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